voglio un donuts-orgasmo ora
ritrovarsi spaesati davanti alla vetrinetta, tripudio di colori e oscene codette, creme lucide, zuccherini cangianti. non scegliere, prendere 4 5 6 ciambelle, tutti i gusti possibili. sedersi a gambe incrociate, anche per terra, tanto tra poco si sarà solo papille gustative e nari. la saliva ormai ti soffoca. prendere il primo, tirare fuori la lingua, leccare lentamente la glassa. scoprire i denti, affondarli nel morbido, un millimetro alla volta. e ora il boccone che ti riempie la bocca e il sapore che esplode, facendoti lacrimare gli occhi. deglutire tutto e averne di nuovo voglia. e allora afferrarne un altro e guardarlo da vicino, qualche goccia d’olio che ancora cola da un lato. fare con le mani, aprirlo a metà e dentro la farcia rossa e perversa su cui appoggiare le labbra, la lingua che esce appena curiosa del gusto aspro. e ancora crema, nero fondente, colori sospetti e sapori esotici. finire a fatica la scatola, spossata da tanto piacere. leccare le dita, una a una. e addormentarsi su un letto di zucchero e briciole.