Quando lavori in campo artistico devi essere pronto a ricevere qualunque tipo di proposta.
Purtroppo, nel 2013, ancora il 90% della popolazione non capisce che disegnare illustrazioni, comporre musica, fare video (eccetera eccetera), sono lavori come altri ed hanno la propria parcella. Sono lavori che non tutti sono in grado di fare in modo corretto e piacevole, per questo a volte vanno pagati più di altri: si offre qualcosa che non in molti sono in grado di offrire.
Questi lavori richiedono tempo, esattamente come gli altri. Questi lavori richiedono sforzo mentale e fisico, esattamente come gli altri. Richiedono di investire risorse proprie, esattamente come gli altri.
Mi chiedo quindi perché, nel 2013, le persone continuino a sentirsi in diritto di offrirti meno del richiesto (provate ad andare da un notaio ed offrirgli meno del richiesto, vediamo che vi risponde). Mi chiedo perché se uno è un artista, nel 2013, dopo aver dichiarato la propria parcella, debba sentirsi rispondere “ti dò un po’ meno ma ti faccio uno sconto sui miei prodotti, e ti darò visibilità!” (provate ad andare da un calzolaio pagare meno le scarpe perché gli darete visibilità, e vedrete dove ve la infila la visibilità).
Forse potete farlo se siete Beyoncè o Leonardo Di Caprio, ma della visibilità sui vostri social network delle vostre aziende che hanno un milionesimo - per essere gentili - dei fan che ha la pagina della Nutella, non gliene frega una sega a nessuno.
So che è difficile, che di qualche cosa bisogna pur campare, ma non svendetevi.
Se sapete che il vostro lavoro ha valore, non fatelo per meno del suo onesto valore. La gente deve imparare cosa significa il termine “valore”, ed è necessario che ognuno di noi lo rispetti per sperare che questa gente apra prima o poi gli occhi.






